ADOTTA UNA SQUADRA A 3000 METRI

 

PROGETTO DI ADOZIONE A DISTANZA

IN MEMORIA DI AMBROGIO COLOMBO

 

Squadra bambini

LA SQUADRA DI MARCELINO PAN Y VINO

Allenatore - insegnante: Fernando Sotomajor

Capitano e portiere: Juan Carlos Rodriquez

Equipe: Richard Aquirre, Alfonso Tongombolo, Edwar Polo, Melanio Otiniano, Marco Antonio Tongombolo, Moises Aguirre, Roger Campos, Victor Campos, Elmer Briceno, Jaime Joaquin, Ronaìd Roncal, Carlos Valderrama, Gilmer Otiniano, Samuel Enriquez, Jorge Sequra, Carlos Valderrama, Wilder Lavado

 

Ambrös, dalle Prealpi alle Ande

Quando il calcio si fa fratellanza

ALBATE (COMO). C'era una volta l'Ambrös. Faceva il guardalinee quando l'Albate Calcio giocava in casa, al "Meroni" (proprio lui, il mitico attaccante del Torino anni Sessanta). Un giorno, esasperato, un tifoso albatese gli gridò: "Possibile che l'unico guardalinee onesto l'abbiamo noi?". Magari non sarà stato l'unico. Ma sull'Ambrös potevate contare sempre. Ambrogio Colombo, l'Ambrös appunto, era socio, guardalinee, papà (lui che, sposato, non aveva avuto figli), zio, amico. Quando il bomber Omar Sini segnò il gol decisivo della promozione, dalla terza alla seconda categoria, aveva puntato diritto verso di lui, l'Ambrös, dribblando, dopo i difensori avversari, anche i compagni. E lo travolse in un abbraccio, perché fosse chiaro a tutti a chi era dedicata la rete. Oggi l'Ambrös non c'è più. Se n'è andato, per sempre, la scorsa estate. Lasciando sguarniti la linea e i cuori dei soci, dei cento giocatori piccoli e grandi delle cinque squadre dell'Albate. Come ricordarlo degnamente? E c'è anche, lontanissima e altissima, la Casa Famiglia "Marcelino pan y vino" di Huamachuco. Lontanissima: in Perù. Altissima: tremila metri. La casa famiglia accoglie i bambini lavoratori, quei bambini cioè che, pur avendo un papà e una mamma, vagano per le strade di giorno e di notte per raccattare qualche soldo. Lustrano scarpe, vendono giornali, caramelle, verdure e legna, aiutano nei campi. Ovviamente, sono quasi sempre sfruttati. Ma un giorno arrivò a Huamachuco un missionario laico comasco, Paolo Vidori di Lurate Caccivio. Si trovò tra le braccia un neonato abbandonato. Si guardò attorno e vide tanti altri bambini. Il "Progetto Amico" nacque così, per dare una casa (la Casa Famiglia "Marcelino pan y vino") a circa 2OO bambini, fornire loro un'istruzione di base, tutelare i loro diritti di giovani lavoratori. Ma l'Ambrös che c'entra con Huamachuco? C'entra. Perché l'Albate Calcio, alla ripresa dell'attività, voleva ricordare degnamente il guardalinee "papà di tutti". E quale modo era migliore di un'amicizia da stringere con i bambini peruviani? Tanto più che anche loro hanno una squadra di calcio. La decisione era presa: un'adozione a distanza da 600 mila lire (per cominciare) e, in regalo, una muta giallonera dell'Albate alla Casa Famiglia. Insomma, non solo calcio. E l'Ambrös? "La sua semplicità, ma anche il suo rigore e soprattutto la sua disponibilità sociale hanno fatto di lui una figura unica del nostro gruppo" ricorda Fabio Colmegna, responsabile dell'Albate Calcio per il progetto di adozione a distanza. Intanto i bambini peruviani giocheranno in giallonero. E, chissà, il loro guardialinee sventolerà una delle bandierine di Ambrogio Colombo, che da lassù si sentirà papà di tutti.

ARTICOLO SCRITTO DA UMBERTO FOLENA SU "AVVENIRE" DEL 20 OTTOBRE 1998

 

PROGETTO AMICO

Realtà

Huamachuco è una cittadina sperduta sulle Ande Peruviane a 3.300 m. di altitudine, in una zona dimenticata dallo Stato e fuori da ogni rotta turistica. Ha una popolazione di circa 30.000 abitanti; di questi, il totale dei bambini tra i 6 e 14 anni ammonta a circa 10.000. Il 10% di essi, ossia 1.000 minori attualmente lavora.

Il bambino che lavora

Identifichiamo come bambini lavoratori quei minori maschi e femmine che, pur avendo famiglia escono sulla strada di giorno o di notte per svolgere attività di sopravvivenza. La presenza del minore lavoratore a Huamachuco è facilmente osservabile. I lavori che più frequentemente svolgono sono: lustrascarpe, venditore ambulante di giornali, caramelle, ghiaccioli o dolci fatti in casa, verdure e legna, aiutanti braccianti, ecc. Molte delle loro attività e dei loro posti di lavoro risultano però sconosciuti o per lo meno poco visibili; per esempio i minori che cucinano per i genitori, che accudiscono alla casa e ai fratelli più piccoli, i minori che devono aiutare nei campi per la semina e il raccolto, quelli che per svariati motivi svolgono lavori non adatti alla propria età e che comunque si trovano nella condizione di doverlo fare.

Situazioni ad alto rischio per il minore lavoratore

La problematica dei minori lavoratori ha una causa strettamente legata alla grave situazione economica del Paese La qualità della vita é talmente bassa da condurre alla crisi della famiglia, con conseguente abbandono da parte del padre, che se ne va lontano a cercare lavoro senza mantenere contatti. Come conseguenza diretta si osservano varie situazioni ad alto rischio nei bambini e che si possono definire come circostanze particolarmente difficili per lo sviluppo del minore. Tra queste identifichiamo:

· Estrema povertà - denutrizione

· Lavoro in età precoce

· Ambiente in cui abbondano la violenza e la carenza d'affetto.

· Vivere sulla strada e subire lo sfruttamento.

Progetto Amico

Il "Progetto Amico" ha come punto di riferimento la Casa Famiglia "Marcelino Pan Y Vino".

La casa è stata aperta per iniziativa di Mario Vidori, missionario laico di Lurate Caccivio (Como), il quale con un gruppo di giovani volontari e con l'aiuto della Prelatura si sta impegnando per sopperire all'assenza di un'istituzione che difenda i diritti dei minori lavoratori sulla strada. L'obbiettivo principale e di promuovere misure di protezione, di prevenzione e di assistenza totale al minore in circostanze particolarmente difficili. Attualmente il progetto assiste circa 200 bambini senza escludere quei minori che non lavorano ma che comunque vivono in situazioni particolarmente difficili. I mezzi principali di protezione per i minori che lavorano sono: fare in modo che essi conoscano i loro diritti come bambini e come lavoratori; sorvegliare affinché la legge venga rispettata. Per i minori che svolgono lavori stagionali vengono organizzati piccoli progetti tendenti al promuovere il lavoro mediante laboratori pre-lavorativi. Mensilmente hanno luogo riunioni dove i minori possono parlare dei loro problemi di lavoro; vengono inoltre forniti i materiali di cui hanno bisogno a costi ridotti. Sono in progetto laboratori autogestiti per stampare magliette, per fare portachiavi e altri oggetti in cuoio e in stoffa; si vorrebbero realizzare anche una falegnameria e una panetteria. Il programma nella sua totalità si propone di offrire ai minori diversi servizi: assistenza medica, nutrimento, educazione, formazione cristiana, ricreazione, servizio di psicologia, di psicomotricità e di assistenza legale. Si sta lavorando anche con i genitori per creare un importante punto d'incontro fra loro e gli insegnanti attraverso riunioni formative e colloqui. AMICI, é bello sapere che TUTTI insieme possiamo contribuire. Desideriamo che ci conosciate e che siate partecipi di questo gesto d'AMORE di Mario Vidori e di tutti coloro che già lo stanno aiutando. Il Marcelino Pan Y Vino si sta occupando solo del 20% di questo mondo infantile a rischio. Vorremmo arrivare sempre a più bambini! Come possiamo aiutare Mario Vidori e i suoi bambini?

Progetto Amico - Sostentamento della Casa Famiglia Marcelino Pan Y Vino

Si può sottoscrivere un'Adozione a Distanza con 310 euro l'anno

PER CONTRIBUIRE CONTATTATECI TRAMITE  MAIL

Marcelino Pan Y Vino - Sanchez Carrion, 803  - Huamachuco - Sanchez Carrion - La Libertad - Perù

Posta elettronica in Perù: e-mail : nurygac@telematic.edu.pe

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